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Il Sistema Internazionale delle unità di misura 5.1 Un po' di storiaFin dall'antichità si era notato che oggetti di ambra, strofinati con un panno di lana, tendevano poi ad esercitare quella che oggi definiamo "elettricità statica". Tuttavia, le conoscenze del tempo non consentivano di capire la dinamica del fenomeno. Oggi sappiamo che la lana, strofinanodosi sull'ambra, perde alcuni elettroni che vanno a caricare l'oggetto, che assume quindi una carica negativa. Ma all'epoca, benchè alcune teorie filosofiche presupponessero una materia fatta di corpi piccolissimi (si pensi alle teorie del filosofo Democrito), non era possibile trarre alcuna ipotesi in merito. Si dovrà aspettare l'Illuminismo per poter incominciare ad avere un approccio scientifico e razionale al problema: Charles A. Coulomb (1726-1806), ingegnere e fisico francese, pubblicò le leggi dell'elettrostatica in sette memorie all'Accademia Francese delle Scienze tra il 1785 ed il 1791. In Italia, Alessandro Volta (1745-1827), fisico italiano, inventò la pila elettrica e da lui discende il nome dell'unità di potenziale elettrico (volt). Hans Christian Oersted (1777-1851), fisico danese, scoprì il legame tra l'elettricità ed il magnetismo, nel 1820 (ed oggi le unità della forza di un campo magnetico discendono dal suo nome). Andre Marie Ampère (1775-1836), matematico, chimico e fisico francese, quantificò sperimentalmente la relazione tra il campo elettrico ed il campo magnetico, e da lui prende oggi il nome dell'unità di corrente. Georg Simon Ohm (1789-1854), matematico tedesco, si interessò della relazione tra tensione e corrente e quantificò il fenomeno della resistenza. I suoi primi risultati furono pubblicati nel 1827. Il suo nome è legato all'unità di resistenza. 5.2 La carica elettricaOggi sappiamo che la materia è costituita da atomi, a loro volta formati da una quantità variabile di particelle, tra cui spiccano elettroni, protoni e neutroni. Senza entrare nello specifico della fisica della materia, che ci porterebbe lontano, possiamo semplificare dicendo che dal punto di vista della conduzione elettrica, le particelle fondamentali sono gli elettroni. La corrente è infatti costituita da un flusso ordinato di elettroni all'interno di un materiale che ne consente il flusso stesso, ed è perciò definito materiale conduttore.
Se di fatto si considera il flusso di un enorme numero di cariche elementari, si può scrivere questa relazione in termini differenziali: i = dq / dt L'unità di misura della corrente secondo il Sistema Internazionale è l'ampère (A), e si ha: 1 ampere = 1 coulomb / 1 secondo. Il nome dell'unità di misura è, come anticipato, in onore dello scienziato francese André Marie Ampère. Ne consegue che il coulomb è una unità derivata, e sarà pertanto: 1 C = 1 A × 1 s |
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